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Diario
4 giugno 2010
PIETRO CARZEDDA CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA OLBIA-TEMPIO RINGRAZIA
![ImageFromDB[2] ImageFromDB[2]](http://images3.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-3/458/45842/418003/ImageFromDB2-vi.jpg)
Nell'impossibilità di farlo personalmente, ringrazio con tutto il cuore, quanti col proprio consenso ed altro sostegno, hanno contribuito sino ad ottenere uno straordinario successo che mi ha collocato fra i più votati, alla elezione di consigliere Provinciale. Ringrazio anche chi non ha potuto per aver fatto scelte diverse perché Pietro Carzedda è il Consigliere Provinciale di tutti i cittadini indistintamente. Un augurio speciale sento di rivolgerlo al nuovo consiglio della Provincia OLBIA-TEMPIO e al Presidente FEDELE SANCIU che sarà in grado sicuramente, di tracciare una linea netta con il passato.
Sinceramente.
PIETRO CARZEDDA
| inviato da tempio il 4/6/2010 alle 7:2 | |
6 maggio 2010
OLBIA-TEMPIO,PROVINCIA - PIETRO CARZEDDA

| inviato da tempio il 6/5/2010 alle 18:59 | |
23 marzo 2010
OLBIA-TEMPIO, PROVINCIA GALLURA Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 23 MARZO 2010
L’avvocato olbiese confermato per il prossimo biennio
Arrigo Filigheddu resta a capo dell’Unione Ordini forensi sardi
TEMPIO. È ancora un avvocato gallurese il presidente dell’Unione regionale degli Ordini forensi della Sardegna. Si tratta di Arrigo Filigheddu, noto legale con studio ad Olbia, riconfermato tra l’altro presidente dell’Ordine degli avvocati del foro di Tempio nel corso delle elezioni svoltesi appena qualche settimana fa.
La sua riconferma, per acclamazione, si è avuta qualche giorno fa nel Palazzo di Giustizia di Nuoro, città che è stata scelta come dislocazione baricentrica rispetto alle sedi di altri ordini, tribunali e uffici giudiziari dell’isola. Arrigo Filigheddu resterà quindi in carica ancora per il biennio 2010-2011 e avrà come vice i colleghi avvocati Ettore Atzori di Cagliari e Gavino Arru di Sassari, come segretario Mario Pilia di Lanusei e tesoriere Giammario Lisca di Tempio.
Nello stesso tempo l’avvocato Filigheddu continua ad esser membro di una commissione interna all’Ordine forense nazionale, creata ultimamente per studiare la riforma della professione in funzione soprattutto del suo rinnovamento, della sua riconfigurazione in un un tipo di società mutata rispetto al passato e quindi dei modi di accesso.
Quest’ultimo ruolo rappresenta un impegno che lo porta ad avere contatti con qualificati colleghi di ogni ogni parte d’Italia, con naturali ricadute positive nell’esercizio della funzione di presidente dell’ordine degli avvocati a livello sia locale che regionale. (t.b.)
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8 gennaio 2010
Calangianus, Giovannina Deidda, Morta a 93 anni la pioniera del sughero, fu la prima imprenditrice del settore.
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 08 GENNAIO 2010
Morta a 93 anni la pioniera del sughero
Calangianus, Giovannina Deidda fu la prima imprenditrice del settore
CALANGIANUS. Si è spenta a 93 anni, nella casa di riposo San Vincenzo, Giovannina Deidda, la prima donna imprenditrice nel settore sugheriero. Figlia dell’industriale Salvatore Deidda che, da giovane emigrò nell’astigiano dove intraprese una fiorente attività, Zia Giovannina, rimasta orfana di madre, seguì le orme del padre - rientrato a Calangianus dopo la seconda guerra mondiale - e dal 1957 prese in mano le redini dell’azienda paterna. Gli anziani operai, ai funerali, ne ricordavano la grande generosità verso i più poveri. Nel suo stabilimento si iniziaò a lavorare l’espanso, che dava posti di lavoro ma invadeva il paese di fumi inquinanti. Zia Giovannina fu anche assessore comunale nei primi anni 50, e lottò per salvaguardare la sua fabbrica contro le famiglie più potenti del paese e lo stesso prefetto. Lei arrivò sino al Quirinale, dall’allora presidente Antonio Segni. Ci furono persino disordini che portarono all’occupazione del palazzo comunale. Ma perse la battaglia. Fu comunque una imprenditrice dinamica. Ricordava semmpre un viaggio che fece con il genitore da Padre Pio. Era il 1943. «Partimmo in camion da Canelli sino a Bologna poi in treno sino a Foggia. Alle 5 del mattino seguimmo la messa. Padre Pio, terminata la funzione si rivolse a mio padre. Bravo, gli disse, hai mantenuto la promessa di portare tua figlia». (p.z.)
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| inviato da tempio il 8/1/2010 alle 7:48 | |
26 aprile 2009
TEMPIO PAUSANIA GALLURA. E’ scontro tra Comune e Agenzia delle Entrate per la sede periferica tempiese del Ministero delle Finanze.
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da La Nuova Sardegna DOMENICA, 26 APRILE 2009
Affitti, è scontro tra il Comune e gli uffici fiscali
L’Agenzia delle entrate non paga il canone: l’amministrazione ricorre al giudice

di TONIO BIOSA
TEMPIO. E’ scontro tra Comune e Agenzia delle Entrate per la sede periferica tempiese del Ministero delle Finanze. Motivo dell’improvvisa lite è la pretesa dell’Agenzia di non versare più il canone d’affitto dei locali al Comune, che ne è proprietario. La vicenda, esplosa di recente, appare complessa e rischia di finire davanti al Giudice civile.
Il Comune vuole evitare questa evenienza e punta sulla composizione pacifica della vertenza, secondo però le ragioni che esso accampa.
Tutto ciò a distanza di meno di due anni del trasferimento della sede dell’Agenzia delle Entrate dalla Zona industriale alla Cittadella degli Uffici, un immobile ristrutturato con fondi del Comune e ceduto in locazione con un regolare contratto sottoscritto dalle parti. Identica vertenza verrà aperta contro l’Ufficio di Conservatoria, ancora alloggiato nei locali dell’ex Consorzio industriale e in procinto di trasferirsi anch’esso nella Cittadella degli Uffici. Però con la pretesa di non versare alcunché al Comune come canone d’affitto. Alla base delle pretese dei rispettivi uffici territoriali si collocherebbe un vecchio accordo di programma fra Stato e Regione risalente al periodo in cui il comune di Tempio non era divenuto ancora proprietario del compendio della ex Caserma Fadda. Quell’accordo prevedeva che in quel complesso, pur in procinto di entrare a far parte del patrimonio del comune di Tempio, sarebbero andati gli uffici periferici dello Stato, quale appunto l’Agenzia delle Entrate, con l’impegno finanziario dello stesso Stato a mettere in sesto gli edifici che avrebbero ospitato gli uffici stessi. E’ successo poi che di quell’accordo di programma non se ne sia fatto niente, o quasi. Anche perché, in proseguo di tempo, l’Agenzia delle Entrate, nata come unico ufficio finanziario dell’intera Gallura, è stata smembrata con la creazione dell’Agenzia distaccata di Olbia, col risultato di trascinarsi i due terzi dell’utenza. Da allora in poi altri mutamenti nel quadro dei rapporti fra Stato, Regione e Comune sono intercorsi, fino al al momento in cui, giungendo ai tempi dell’amministrazione guidata dal sindaco Pintus, l’onore della ristrutturazione e della trasformazione delle Ex Fadda non ha deciso di accollarselo il comune di Tempio con imponenti investimenti. Onere, naturalmente, a fronte di benefici e proventi per la comunità locale, fra i quali appunto quelli derivanti dalla locazione degli edifici ristrutturati. E ai quali l’amministrazione comunale non intende in nessun caso rinunciare. «Nella ristrutturazione abbiamo impiegato fondi Por e mutui per milioni d’euro che abbiamo sottratto ad altre destinazioni e vogliamo che ci sia il giusto ritorno per la città - osserva il sindaco Antonello Pintus -. Non vorremmo arrivare a conflitti di nessun genere. Vorremmo però il rispetto dei contratti e degli accordi intercorsi».
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| inviato da tempio il 26/4/2009 alle 13:53 | |
24 aprile 2009
TEMPIO GALLURA, La città celebra il tenore Bernardo De Muro L’artista sarà ricordato in una mostra nell’ex convento degli Scolopi, quasi ultimato
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009
La città celebra il tenore Bernardo De Muro
L’artista sarà ricordato in una mostra nell’ex convento degli Scolopi, quasi ultimato

di TONIO BIOSA TEMPIO. La memoria di Bernardo De Muro, gloria cittadina per esser stato da tenore un grande interprete di opere liriche a livello internazionale, tornerà ad esser celebrata in nuovi spazi museali con l’esposizione di diversi materiali che testimonieranno la sua vita e attività artistica. Il museo, di prossima apertura, avrà come sede gli ambienti dell’ex convento dei Padri Scolopi e delle antiche Scuole Pie. Gli interventi di allestimento del nuovo museo sono stati presentati nel salone dell’Ex Me, l’ufficio turistico comunale, nell’ambito delle manifestazioni in città per la XIª settimana della Cultura dai suoi curatori, ovvero gli esperti della Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici, ed Etnoantropologici per la Sardegna e i funzionari dell’assessorato alla Cultura del comune di Tempio. Dopo i saluti del sindaco Antonello Pintus, dell’assessore Giannetto Addis e dell’archeologa Angela Antona in rappresentanza del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, si sono susseguiti gli interventi della storica dell’arte Maria Paola Dettori giunta in sostituzione della soprintendente Lucia Arbace, del consulente per le immagini Ermanno Capozzi della Galleria d’Arte Moderna di Roma e quindi la storica dell’arte Maria Luisa Mura, da qualche mese chiamata ad importanti incarichi nella Capitale ma fino ad allora la vera curatrice dell’allestimento del museo De Muro, assieme ai responsabili dell’apparato culturale del comune di Tempio Piera Sotgiu, Tonina Sanna e Paola Tondini. In particolare la Dettori si è soffermata a dire dello stato di conservazione, non certo brillante, dei pezzi - dai costumi di scena, alle foto, agli attestati di benemerenza fino ai bauli da viaggio - che costituiscono la memoria del grande “Birraldinu” e quindi della necessità di interventi di restauro. La dottoressa Mura ha quindi ripercorso le tappe dell’allestimento, rimarcando il valore e la qualità dei cimeli. E’ passata poi ad evidenziare la rilevanza per la città del museo che arriverà ad ospitare, oltre la memoria di Bernardo De Muro, anche quelle di due altre glorie del bel canto e della buona musica tempiesi quali il musicista ed etnomusicogolo Gavino Gabriel, autore dell’opera lirica “La Jura” e fondatore della Discoteca di Stato, e il tenore Giovanni Manurrittà. Diverrà così il Museo della Musica, a testimonianza della tradizione e della cultura in questo campo della vecchia capitale della Gallura. Dell’iniziativa di dare degna sistemazione e adeguata valorizzazione dei cimeli dei succitati personaggi, finiti per esser relegati in ambienti poco consoni, ha parlato la direttrice del sistema bibliotecario territoriale Tonina Sanna, ricordando il lauto finanziamento dell’amministrazione regionale passata e annunciando altri arrivi di testimonianze legate a Bernardo De Muro dagli Stati Uniti, dove vive la figlia Dina. -------------------------- |
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da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 24 APRILE 2009
Boom di nuovi poveri in tutta la Gallura
I volontari della Caritas distribuiscono ogni giorno più di 70 pasti

di GIOVANNI GELSOMINO TEMPIO. Alla Caritas diocesana non hanno dovuto aspettare gli ultimi dati dell’Istat per sapere che la povertà era aumentata e che sempre maggiore e il numero delle persone e delle famiglie che si trova in grosse difficoltà. «Ci stiamo trasformando - dice suor Luigia Leoni, responsabile della Caritas - in un assessorato sociale tante e tali sono le richieste che ci piovono da ogni parte della diocesi». «Il problema non riguarda solo i grossi centri urbani - spiega la religiosa - ma anche alcuni paesi soprattutto dell’Anglona dove la crisi evidentemente è ancora più grave. La gente non riesce ad andare avanti. Chiedono un nostro intervento soprattutto per vedersi evitare il taglio della luce o dell’acqua, ma, da qualche mese arrivano anche richieste per generi alimentari, anche se a farsene carico sono soprattutto le nostre associazioni di volontariato». Il centro della Caritas è diventato un punto di riferimento per moltissima gente e anche chi è alla ricerca di un lavoro si rivolge speranzosa sapendo comunque che in un modo o nell’altro ci sarà un interessamento che spesso ha anche successo. «Abbiamo - dice suor Luigia - un ottimo rapporto con i Servizi Sociali del comune. C’è un’amministrazione attenta e un assessore competente che sa come affrontare le continue emergenze che si presentano e che sono diventate parte del lavoro quotidiano. La crisi è grave e la situazione, dai dati che noi abbiamo, è di gran lunga peggiore a quella dello scorso anno che era già pesante. Stiamo aiutando anche con l’elargizione del microcredito soprattutto persone che hanno esigenze gravi immediate, che hanno problemi di salute, che devono fare visite specialistiche anche fuori della nostra regione. Sono molti anche gli anziani che si rivolgono a noi per le medicine tanto che abbiamo praticamente il conto aperto con le farmacie cittadine». Notevole e fondamentale si sta rivelando il lavoro portato avanti anche da singole parrocchie. Praticamente sono tutte impegnate ad affrontare l’emergenza povertà con l’aiuto di associazioni di volontari. La Congregazione delle suore di Padre Vico gestisce anche la mensa dei poveri in città. Era stata voluta molti anni fa da monsignor Carta che l’ha intitolata a Padre Vico che, alla sua morte. «Ci ha lasciato in eredità i poveri» come dice suor Luigia ricordando che oggi la mensa elargisce in media 70 pasti al giorno. «E in una città come Tempio - conclude suor Luigia - non sono pochi e ci danno senz’altro una idea concreta del disagio che accomuna sempre più persone». -------------------- |
| inviato da tempio il 24/4/2009 alle 8:22 | |
3 aprile 2009
TEMPIO PAUSANIA Niente stipendi, in rivolta i dipendenti della Zir L’appello al sindaco Pintus:
| da La Nuova Sardegna VENERDÌ, 03 APRILE 2009
Niente stipendi, in rivolta i dipendenti della Zir
L’appello al sindaco Pintus: «Deve riprendere subito le trattative con la Regione»
Dirigenti e impiegati non ricevono da mesi il salario: fondi bloccati

di GIUSEPPE CANCEDDA TEMPIO. Hanno proclamato lo stato d’agitazione i dipendenti del disciolto Consorzio industriale della Zir dell’Alta Gallura, che da oltre quattro mesi non percepiscono più lo stipendio. I lavoratori dell’ente messo in liquidazione,, che attendono sempre più impazientemente notizie circa la loro prevista ricollocazione presso altri enti pubblici, ieri mattina si sono riuniti nel Centro servizi della Zona industriale per fare il punto della situazione e soprattutto per definire, con i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali di categoria, le più efficaci azioni di lotta. La preoccupante situazione in cui sono venuti a trovarsi la dirigente e gli impiegati del Consorzio (nella cui targa, esposta nella sala riunioni, qualcuno si è affrettato, ieri, a modificare la scritta “Zona industriale di interesse regionale” con l’aggiunta di una “esse” che l’ha trasformata in “diSinteresse regionale”), trova origine nella legge n. 10, approvata dal Consiglio regionale il 25 luglio 2008. «Il testo del provvedimento legislativo - ricorda Mario Azzena, rappresentante aziendale della Cgil - prevedeva, con lo scioglimento del Consorzio industriale, il trasferimento del personale dipendente al Comune capofila, quello di Tempio, oppure, nel caso di una mancata accettazione da parte dello stesso Ente, alla Provincia Olbia-Tempio. Il Consiglio comunale tempiese ha esaminato la questione nella seduta del 30 ottobre scorso, deliberando all’unanimità di assumere le funzioni del disciolto consorzio industriale, dopo aver ricevuto assicurazioni dall’Assessorato regionale all’Industria circa il mantenimento a carico della Regione delle spese di gestione, comprese quelle per per la copertura del costo del personale in servizio, a tempo indeterminato, al 20 dicembre 2007. Le assicurazioni verbali dell’assessore Rau, però, non sono state confermate per iscritto, prima della caduta della Giunta Soru, per cui l’operazione ha subìto un brusco stop e si attendono ancora le determinazioni del nuovo esecutivo regionale». «Finora - accusano i rappresentanti provinciali della Cgil Funzione pubblica, Lorenzo Porcheddu e della Fps Cisl, Gianni Poddighe, che ieri hanno partecipato all’assemblea dei lavoratori - è mancata la volontà politica di risolvere la questione. Il commissario liquidatore nominato dal governatore Soru, Giorgio Porqueddu, sarà diffidato formalmente dal procedere ad altri pagamenti per conto del Consorzio, senza aver prima provveduto a liquidare al personale gli stipendi pregressi. I dipendenti della Zir di Tempio sono i soli a non aver ricevuto quanto dovuto loro, mentre i colleghi degli altro consorzi soppressi sono stati tutti saldati». I fondi occorrenti erano stati infatti stanziati dalla Regione «e 2 milioni e 400mila euro - precisa Luigi Pala, della Rsu - sono ancora disponibili. Non possiamo aspettare oltre». I lavoratori della Zir chiedono a gran voce che il sindaco riprenda i contatti con la Regione. ------------------- |
| inviato da tempio il 3/4/2009 alle 8:42 | |
2 aprile 2009
TEMPIO PAUSANIA Tribunale, già al lavoro il nuovo presidente Cerimonia di insediamento per Gemma Cucca. Comincia il dopo Mazzaroppi
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da La Nuova Sardegna GIOVEDÌ, 02 APRILE 2009
LA GIUSTIZIA IN GALLURA
Tribunale, già al lavoro il nuovo presidente
Cerimonia di insediamento per Gemma Cucca. Comincia il dopo Mazzaroppi
L’alto magistrato ha lavorato a Nuoro, a Cagliari e a Sassari

 di GIAMPIERO COCCO TEMPIO. Una cerimonia semplice, alla quale hanno partecipato i magistrati in servizio nel tribunale di Tempio e nelle sezioni staccate di Olbia e La Maddalena, ha caratterizzato il giuramento del neo presidente del Tribunale gallurese, Gemma Cucca. L’alto magistrato ha letto la formula che ha preceduto il suo insediamento davanti al collegio, presieduto dell’ex presidente Francesco Mazzaroppi. Il procuratore delle Repubblica Mario D’Onofrio ha quindi firmato l’atto di insediamento e, nel stringere la mano alla collega, le ha formulato gli auguri di un buon lavoro. Di origini nuoresi, sorella dell’ex vice presidente della Regione Sarda Giuseppe Luigi, Gemma Cucca arriva in Gallura dopo una lunga carriera nelle file della magistratura, dove ha rivestito gli incarichi di magistrato giudicante nel tribunale di Nuoro, Cagliari e, di recente, alla Corte d’Appello di Sassari. A complimentarsi con il neso presidente è stata anche una rappresentanza dell’ordine degli avvocati di Tempio e i decani (i senatori del foro) delle toghe galluresi, Enrico Diomedi e Mario Quargnenti. Uno dei primi compiti che dovrà affrontare il neo presidente sarà quello di sollecitare il ministero della Giustizia e il Csm a rafforzare (e non soltanto temporaneamente, come avverrà per il G8, quando è previsto l’arrivo di una decina di magistrati) gli organici di un tribunale che, per affari trattati e soppravenienze è al terzo posto nell’isola. Francesco Mazzaroppi, dopo diciasette anni di più che onorato servizio - i risultati della sua lunga presidenza sono evidenti: si deve alla sua impronta, al suo iperattivismo e al grande rapporto umano che ha saputo instaurare con colleghi, personale e la classe forense se la Gallura può vantare numeri da tribunale superiore - lascerà l’incarico di giudice anziano nei prossimi mesi, andando a presiedere la sezione civile (o penale) della corte d’Appello di Sassari. Il neo presidente ha quindi salutato tutti i suoi collaboratori, con i quali si è intrattenuta a parlare dei problemi che, da sempre, attanagliano il tribunale. La redazione gallurese della “Nuova Sardegna” formula al presidente gli auguri di un buon lavoro. ---------------------
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| inviato da tempio il 2/4/2009 alle 7:56 | |
31 marzo 2009
TEMPIO PAUSANIA. Dopo 17 anni Francesco Mazzaroppi lascia la presidenza a Gemma Cucca
| da La Nuova Sardegna MARTEDÌ, 31 MARZO 2009
Cambio ai vertici della giustizia gallurese
Dopo 17 anni Francesco Mazzaroppi lascia la presidenza a Gemma Cucca
di Giampiero Cocco
TEMPIO. Dopo 17 anni di servizio il presidente Francesco Mazzaroppi lascia la presidenza del tribunale gallurese e al suo posto subentra la collega nuorese Gemma Cucca. Nel frattempo tutto è pronto anche per il G8, con l’attivazione di un pool di magistrati che si dedicheranno agli eventuali (e per nulla auspicabili) problemi giudiziari legati all’evento di luglio. I processi che dovranno celebrarsi con rito direttissimo, per disposizione presidenziale, si svolgeranno nella sezione staccata di Olbia pur essendo di competenza territoriale della Maddalena. Francesco Mazzaroppi lascerà il tribunale di Tempio in concomitanza con il G8 andando a ricoprire, in luglio, l’incarico di presidente di una delle sezioni (penale o civile) della corte d’appello di Sassari. Dal tribunale di Tempio è in partenza anche un’altro magistrato di indubbia professionalità, Antonella Cozzi, che andrà a ricoprire un incarico al tribunale di Milano. Che la partenza di magistrati di indiscussa esperienza, umanità e autorevolezza penalizzi ancor di più il lavoro fin qui svolto dai giudici in servizio nel circondario di Tempio è stato stigmatizzato, ieri, dal procuratore generale di Cagliari Ettore Angioni, il quale sollecita il Csm affinchè si faccia promotore di una mozione che porti alla cancellazione della norma che prevede la non applicabilità di uditori giudiziari nelle procure minori, quelle ritenute disagiate da un recente decreto legge. E sempre in tema di giustizia ieri mattina ha preso servizio, in applicazione semestrale (un rafforzamento della procura in vista del G8), il sostituto procuratore di Perugia Daniela Isaia, un magistrato che ha maturato decenni di esperienza prima nei pool di mani pulite poi nella conduzione di importanti indagini sulla criminalità comune e organizzata in Umbria. A convincere la collega a prendere servizio “temporaneo” a Tempio è stato il procurato della Repubblica Mario D’Onofrio, che ha interessato del caso il ministero della Giustizia. ---------------------
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| inviato da tempio il 31/3/2009 alle 7:36 | |
29 marzo 2009
TEMPIO. Il giallo della Bmw «impazzita» dal gup l’investitore del tronista Antonello Zara. Omicidio colposo: processo a carico di un turista monzese
| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 29 MARZO 2009
Il giallo della Bmw «impazzita» dal gup l’investitore del tronista
Omicidio colposo: processo a carico di un turista monzese

di GIAMPIERO COCCO TEMPIO. Matteo Sgariboldi, il turista di Monza che l’estate scorsa alla guida di una Bmw investì è uccise, sulla strada della Marina di Porto Cervo, il tronista di “Uomini e donne” Antonello Zara, comparirà il 16 settembre prossimo davanti al gup. La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio del giovane per omicidio colposo aggravato. L’incidente, era accaduto la notte del 7 agosto del 2008 a Porto Cervo. Antonello Zara, uno dei pupilli di Maria De Filippi, stava facendo rientro alla villa di Cala del Faro, dov’era ospitato, quando il suo motorino venne travolto dalla Bmw guidata da Matteo Sgariboldi, 20 anni di Monza, il quale avrebbe invaso la corsia di marcia nell’affrontare un curvone. Un incidente che ha segnata la vita dei genitori del tronista - Walter e Patrizia Zara - i quali intendono andare sino in fondo per conoscere le esatte cause dell’incidente e per accertare i motivi per i quali «all’investitore di nostro figlio non venne effettuato alcun test per accertare l’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti, mentre a nostro figlio, ormai deceduto, fu prelevato il sangue per eseguire questo tipo di accertamenti». Il patrocinante di parte civile, l’avvocato Mario Perticarà, aveva inoltrato un esposto in procura contro i poliziotti che erano intervednuti sul posto per rilevare il sinistro, rimandando a casa l’investitore senza sottoporlo ai doverosi accertamenti di legge. I due agenti, in servizio al commissariato di Porto Cervo, sono stati iscritti nel registro degli indagati per omissione in atti d’ufficio e il loro caso segue un percorso giudiziario autonomo, rispetto le indagini, concluse, sul sinistro. I genitori di Antonello Zara stanno raccontando «per ottenere giustizia», come sottolineano, la loro tragedia familiare su tutti i canali televisivi delle Reti Mediaset, intervenendo in diverse trasmissioni, da Verissimo a Mattino Cinque e Uomini e donne di Maria De Filippi. --------------------------------------- |
| inviato da tempio il 29/3/2009 alle 17:35 | |
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